cenni storici - SEC. XIII
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IL CASTELLO E LA CHIESA DEI CAVALIERI TEMPLARI
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si incontra il sito Templare di
Castell'Araldo risalente al XIII Secolo.
Dall'alto della strada si nota subito la Chiesa dedicata a
Santa Maria delle Grazie e le rovine del Castello,
costruito a 313 metri s.l.m.. La posizione strategica di Castell'Araldo collega la zona del lago di Bolsena con il mare Tirreno e la strada Aurelia, passando per Tuscania e Tarquinia. Proseguendo invece verso Marta, la strada si collega con Montefiascone e la strada Cassia. Strada questa consolare romana, che in quel tratto aveva lo stesso percorso della via Francigena (o Francesca), frequentata dai pellegrini provenienti dal nord e sopratuttto dalla Francia. La strada che attraversava Castell'Araldo era di notevole importanza strategica assumento il compito di collegamento tra le due grandi strade dell'epoca romana, la via Aurelia e la via Cassia: per questi motivi era impensabile che la zona circostante non fosse vigilata dai Templari. Cenni storici indicano il Barbarossa quale artefice della distruzione di Castell'Araldo.
Prima del recente restauro (2006). Sia del castello che della chiesa rimanevano soltanto delle rovine, coperte dalla vegetazione, rendendo difficile l'identificazione delle strutture murarie. Il sito Templare versava da decenni in stato di assoluto abbandono (si e' appreso dagli storici che nel XV secolo versava già in rovina). Altre foto >>> Dopo il recupero e la ristrutturazione (2008). Dopo moltissimi decenni di incuria la Soprintendenza ai Beni Culturali della Regione Lazio ha avviato i lavori di recupero del sito Templare dI Castell'Araldo. I lavori di recupero e restauro sono terminati nell'anno 2008, ed hanno interessato i ruderi del Castello e la Chiesa dedicata a Santa Maria delle Grazie. La Chiesa e' stata recuperata completamente e riportata agli antichi splendori. Del Castello ormai rimangono soltanto alcune imponenti mura opportunamente recuperate. E' visibile e ben tenuta anche la cisterna dell'acqua potabile, situata tra le due mura del Castello. Ben tenute anche le grotte ipogee. L'intera proprietà terriera dei Templari di Castell'Araldo si estendeva fino agli argini del fiume Marta, poco distante dal sito. Altre foto >>> Clicca sulle foto per
ingrandirle.
Libro consigliato: B. Capone - L. Imperio - E. Valentini: <<Guida all'Italia dei Templari>>- Biblioteca dei Misteri - Seconda edizione ampliata. Edizioni Mediterranee. Inoltre: Giulio Silvestrelli: <<Le chiese e i
feudi dell'Ordine dei Templari e dell'Ordine di San
Giovanni di Gerusalemme nella regione romana>>,
Rendiconti della Reale Accademia dei Lincei, Serie
Quinta, Vol. XXVI, Tip. dell'Accademia, Roma 1917.
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